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giovedì 5 settembre 2013

A qualsiasi età alleniamo il cervello!

In questa estate una pubblicità veniva trasmessa insistentemente e cioè, acquistare il "CRUCIVERBA".
Io non sono molto appassionata di queste pubblicazioni. Non riesco a rilassarmi, stare anche mezz'ora a cercare di risolvere il quiz mi sembra di aver perso tempo. Sono una tipa pragmatica, alla fine della giornata devo quantificare quello che di utile ho raccolto. Ho altri metodi per tenere sveglio il "cervello". Leggere, leggere, leggere. Sono abbonata a diverse pubblicazioni cartacee e ormai le medesime anche digitali, perché posso dovunque accedere con il mio tablet alle medesime. Ma non solo, ho la passione delle lingue straniere. Purtroppo noi italiani non abbiamo l'orecchio come ce l' hanno le genti slave che hanno un apprendimento eccezionale delle lingue, perché il loro orecchio è conformato diversamente dal nostro, riescono a captare la sfumatura dei suoni e perciò l'apprendimento è veloce e garantito. Noi italiani facciamo fatica ad apprendere, a meno che non ci regaliamo una lunga vacanza all'estero, nella città che offre la migliore dizione.
Seguo l'inglese che è la lingua internazionale che ti mette a tuo agio anche in capo al mondo. Frequento corsi tenuti da insegnanti di madre lingua e non. Non solo, perché l'inglese e anche altre lingue le seguo su www.babbel.com. A inizio settembre mi è stata offerta l'opportunità di acquistare il corso completo di lingue e sono ben 14, pagando la modica cifra di 96 €. Io ne seguo solo 4, quelle che m'interessano di più:inglese, francese, spagnolo, portoghese. Qust' ultima l'ho attivata all'acquisto del nuovo pacchetto. Ho trovato lo spagnolo particolarmente difficile, strano a dirsi. Invece l'inglese è molto meno complicato, nonostante quanto si dica comunemente. Il francese è la lingua che ho imparato a scuola con il metodo superstancante di un tempo che si limitava alla grammatica ed a batterie di esercizi, così alla fine la lingua non solo non la parlavi, ma neanche riuscivi a capirla se malauguratamente qualcuno ti parlava in francese. Oggi, per fortuna s'insegnano diversamente. C'è molto ascolto e parlato. Gli studenti di scuola media sono più fortunati di quelli di una decina d'anni fa, e questo mi fa sentire bene. La scuola italiana è una buona scuola al Nord, gli insegnanti si aggiornano e fanno il loro dovere con professionalità. 

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