Il
29 settembre è per me un giorno speciale, come lo sono il 25 dicembre, la
domenica di Pasqua e il 15 agosto.
Quest’anno cade di domenica e questo mi permette di festeggiarlo in modo
ancora più solenne, preparando un bel pranzo solo con piatti napoletani.
Sabato,
cioè domani, preparerò il famoso ragù della domenica che è la salsa più
profumata del mondo con cui ogni famiglia napoletana<<verace>>celebra le domeniche ed ogni altra festa religiosa o
familiare.
L’etimologia
della parola è francese ragout (con
l’accento circonflesso sulla vocale u),che proviene da ragouter (rinforzare il gusto) che a sua volta proviene dal latino gustus. L’origine della salsa non può
essere molto antica, a parere di molti deve essere stata creata verso la metà
del 1700 trasformando qualche Ragù
alla napoletana.
Ingredienti
6
fettine di polpa di manzo, una a persona, preferibilmente tolte dalla noce, sui
150 gr l’una
½
dl di olio, 50 gr di lardo, 100 gr di pancetta, 100 gr di prosciutto crudo (queste
dosi si possono variare)
150
gr di cipolle, 2 spicchi d’aglio
2
litri di salsa di pomodoro e 1 litro di
pomodoro pelati San Marzano ( frullati
prima di aggiungerli)
Prezzemolo
un grosso ciuffo, basilico, sale q.b., pepe (facoltativo)
Vino
rosso o bianco
Preparazione
Tagliare
a listarelle 50 gr di prosciutto e 50 gr di pancetta con il prezzemolo, 1
spicchio di aglio, sale e pepe,spalmare il battuto su ogni fetta di carne, si
arrotola e si lega con spago. Fare sul tagliere un <<battuto>> con
il restante prosciutto e restante pancetta, lardo, prezzemolo e spicchio d’
aglio. Tagliare finemente le cipolle. Mettere un tegame sul fuoco e versarvi
l’olio, le cipolle e mescolare continuamente in modo che le cipolle s’
imbiondiscano bene e a questo punto versare il <<battuto>>, alzare
la fiamma e aggiungere la carne, girandola in modo che si rosoli uniformemente.
Abbassare la fiamma e versare a poco a poco il vino, lasciandolo consumare
lentamente fino a quando nel tegame rimane soltanto il grasso; la fiamma va regolata
in modo che gli ingredienti non brucino. A questo punto versare la salsa di
pomodoro e farla soffriggere per una mezz’ora, fare attenzione che non si
attacchi al fondo mescolando con frequenza. Aggiungere delle foglie di basilico spezzettate, i pomodori frullati e sale q.b. Lasciare sobbollire per 3 o 4 ore ( i napoletani la fanno
cuocere 5 o 6 ore),aggiungendo acqua alla bisogna quando il sugo si sta
addensando troppo. Il ragù è pronto quando sprigionerà i suoi odori
caratteristici e la salsa si presenta scura, densa e lucida. Il Ragù è meglio prepararlo il giorno
prima in modo che tutti i profumi si amalgamino e il grasso che si rapprende in
superficie possa essere estratto in parte.
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