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sabato 31 ottobre 2015

Bye bye Expo

Oggi, 31 ottobre, si è svolta la cerimonia di chiusura della Mostra Universale alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che nel discorso ha avuto parole di elogio per ogni personalità e organismo politico ed economico e anche per le migliaia di cittadini che hanno visitato Expo, mostrando senso di civismo e tolleranza superlativi. Per tutta la giornata si sono susseguite le interviste alle personalità politiche, al Commissario Generale P. Sala che ha realizzato questo miracolo, al Ministro dell’Agricoltura Martina, al sindaco di Milano Pisapia e anche all’ex sindaco Letizia Moratti che ha presentato la candidatura di Milano, vincendola.
Tutti esprimevano la gioia di aver centrato l’obiettivo non solo di sicurezza e di accoglienza, ma anche per le tante idee scaturite dagli incontri con i molti gruppi di alto profilo intervenuti che avevano lo scopo di selezionarle per poi concretizzarle in progetti operativi che devono sconfiggere la fame e la sete nel mondo intero. Un grande elogio è andato agli Stati che hanno partecipato, allestendo i padiglioni con grande cura dell’architettura che già al solo guardarli si rimaneva estasiati; simili a tante brochures o cartoline mostravano al visitatore quanto avevano fatto e stavano facendo per rendere questo pianeta autosufficiente  energeticamente  e i progetti  per contribuire a sfamare i suoi milioni di abitanti con proposte anti-spreco: questo è l’obiettivo principale che si sono dati tutti i Paesi del mondo: una Futura Nutrizione Mondiale Sostenibile.

All’interno di ogni padiglione potevi ammirare la carrellata di prodotti tipici, oppure la tecnologia esportata che aveva a suo tempo risolto il problema dell’irrigazione e scarsità d’acqua – vedi Israele con l’irrigazione a goccia – brevetto esportato in tutto il mondo. In tutti i padiglioni era presente il banco con i prodotti tipici da assaggiare e alcuni avevano un’area ristorante ben delimitata con tavolini e carta menù. Io ho preferito fare degli assaggi e così ho gustato il gelato alla papaya con frutta fresca della cucina israeliana, le pietanze della cucina nepalese che al posto del pane hanno delle frittelle di legumi; ho molto apprezzato  la bevanda “lassi” a base di yogurt, dolce e di colore giallo. L’ultimo giorno di visita mi sono fermata al banco del padiglione russo dove ho ordinato una fetta di torta blinis con funghi e pollo e una bevanda di mirtilli, buonissimi. All’Expo era presente all’entrata del decumano anche il chiosco della gelateria Grom, marchio internazionale, di cui ho assaggiato il gelato alla crema Grom, davvero gustoso. 
Chiaramente i frutti di questa Mostra Universale si riveleranno nei mesi a venire, ma il solo aver concentrato l’attenzione generale sulla fame da debellare entro il 2030  la dice lunga sulle politiche economiche che dovranno essere messe in atto. Mi auguro davvero di cuore che già da subito vengano adottate in tutti gli esercizi gastronomici le modalità anti-spreco, affinché non si muoia più per la fame. 







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