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martedì 27 ottobre 2015

Visita all'EXPO 2015

Come molti posso ben dire: IO C’ERO. La MOSTRA UNIVERSALE EXPO 2015  meritava una visita. Molti però non si sono accontentati di una sola visita, ma ne hanno fatte diverse, perché era possibile con una sola visitare solo 3 o 4 di padiglioni. Io personalmente me ne sono regalate ben quattro. La prima visita è stata logistica per orientarmi con i mezzi pubblici da prendere, perché la prima volta sono andata con mio marito con l’autovettura e abbiamo parcheggiato comodamente nel grandissimo parcheggio a ridosso della linea 1 della metropolitana milanese che fa capolinea proprio a Rho- EXPO, smentendo con ciò quello che è stato scritto che era meglio non andare con la macchina. Mio marito però non aveva la pazienza di stare in coda, quindi abbiamo visitato molti cluster africani con la loro esposizione di granaglie e lavori artigianali, un po’ tutti uguali. Io però mi ripromettevo di ritornarci perché a luglio sul sito di “Groupon” avevo acquistato ben 3 biglietti al prezzo di due che non avevo ancora utilizzato per il gran caldo che c’è stato in estate e così quasi verso la fine mi sono decisa a usarli e ci sono andata da sola con i mezzi pubblici. Le vetture della Metro diretta a Rho erano gremite, quasi non si riusciva ad entrare alla stazione DUOMO, dove io la prendevo dopo essere scesa dalla linea metropolitana 3. Quindi, le tre visite successive  mi hanno fatto gustare a pieno questa Mostra. Ieri, 26 ottobre, non facevo altro che ripetermi: Ma che energia positiva si propaga tutt’intorno! Oggi, 27 ottobre,  ho dentro di me tanta di quella energia da non sentirmi affatto stanca, eppure ieri è stata una giornata lunghissima rispetto alle precedenti visite durate in media 5 h, dalle 11:00 alle 16:00. Ieri ho voluto visitare il Padiglione del Giappone, un regalo al figlio che non l’aveva visitato per l’attesa lunghissima, anche di 6 h e così sono stata in coda dalle 14:00 fino alle 19:00, ben 5 h di coda e poi 50 minuti di visita complessiva che n’è valsa la pena. Tutto era altamente tecnologico con molti giochi di luce. Mi è rimasta particolarmente impressa la zona corridoio dove erano esposti  quadri di vita tradizionale della civiltà giapponese da un lato e tante cornici con fiori dall’ altro lato e la cosa sorprendente era che mentre ti inoltravi lungo il corridoio respiravi un delizioso profumo, quindi la mostra è stata anche olfattiva. In ogni sala c’era una piccola presentazione dove ti spiegavano il percorso per conoscerlo al meglio. Il padiglione giapponese, come quello cinese,  tra quelli visitati, è stato uno dei più grandi, ho ammirato la cura maniacale con cui è stato allestito e la voglia di sbalordire. Anche nel Padiglione Cina ho trovato l’identico desiderio, qui era spettacolare la sala con il gioco di luci  con le lampade che cambiavano colore accompagnato dalla musica caratteristica cinese. Ho scattato con il tablet un centinaio di foto, perché è mia intenzione di preparare un album con il Movie Maker e una presentazione con il Power Point dove registrerò le impressioni avute, seguendo passo passo  le foto scattate.
Ho visitato i seguenti padiglioni: Bahrain, Bielorussia, Angola, Nepal, Regno Unito, Spagna, Uruguay, Argentina, Francia, Germania, Israele, Russia, Giappone e diversi cluster africani.
Avrei voluto visitare il padiglione del Qatar che si presentava come uno splendido palazzo da mille e una notte da fuori camminando sul decumano, Anche il Brasile mi incuriosiva con la sua rete sospesa per entrare, ma le 5 ore al padiglione giapponese non me l’hanno permesso. In media sebbene  le code si presentavano lunghissime si impiegava in media  2 h per entrare e 15 minuti poi bastavano per completare la visita.
E’ stata un’esperienza che ricorderò come una delle più significative. Torno a ripetere quanto ho già detto, si respirava un’aria di festa, il frastuono non disturbava e la stanchezza che si avvertiva dopo tante ore stando in piedi nel mio caso si è dissolta con una dormita ristoratrice.
 L’EXPO 2015 è stato un enorme successo italiano, tutti ci hanno lodato per la sicurezza e l’accoglienza. Ho letto la valutazione avuta dalla città di Milano che si è dimostrata vera città internazionale anche per gli eventi organizzati in concomitanza dell’apertura; ha saputo accogliere con mostre e con tanti  spettacoli musicali gratuiti in piazza Duomo, alcuni con star internazionali.
Non ho visitato il Padiglione Zero e il Padiglione Italia, perché con il simbolo della mostra, l’Albero della Vita, essi non saranno smantellati,  riapriranno a maggio e chiunque avrà poi modo di visitarli con tutta calma. 
Essi costituiscono l’eredità che questa Mostra  conserverà a imperituro ricordo.


L'ALBERO DELLA VITA




PALAZZO ITALIA

















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