Primavera: La stagione dei fiori, dei
colori, della rinascita sta per fare il suo ingresso. Quest'anno, l'equinozio
cade il 20 marzo alle 17.15, segnando il primo giorno di primavera
nell'emisfero settentrionale, ma il primo giorno d'inverno nell'emisfero
meridionale.
Equinozio deriva dal latino aequinoctium, ovvero
"aequa-nox" cioè notte uguale visto che la durata
del periodo notturno è pari a quello diurno. Si tratta di quel punto della
rivoluzione terrestre (ossia la rotazione della Terra intorno al Sole) in cui
la nostra stella si trova allo zenit dell'equatore.
In realtà, giorno e notte non sono
esattamente uguali proprio durante l'equinozio. Il sole può sì attraversare
l'equatore celeste, ma la sua luce può essere una cosa “volubile” perché il
sole è un disco e non un punto, e a causa della rifrazione atmosferica, chi si
trova alle nostre latitudini potrà avere ben 8 minuti di luce in più durante
l'equinozio.
Di conseguenza, l'“equiluce” cade qualche
giorno prima dell'arrivo ufficiale della primavera.
La
Sfinge guarda direttamente il sole che sorge
Anche se noi non dovremmo guardare
direttamente il sole, la mattina dell'equinozio la Grande Sfinge di Giza può
permettersi di farlo e non è l'unica: anche Chichen Itza e Angkor Wat puntano
esattamente verso est oggi, o meglio è il sole a farlo.
Come si determina la data di Pasqua
L'equinozio di primavera è un giorno
importante del calendario per determinare la data della Pasqua. Nell'anno 325,
il Concilio di Nicea stabilì che essa avesse luogo la prima domenica dopo la
prima luna piena che seguiva l'equinozio di primavera. Infatti, la luna piena
quest’anno cade il 31 marzo e la Pasqua è il 1° aprile.
La Terra non è l'unico pianeta ad avere
l'equinozio
Anche Saturno ce l'ha ma visto che le
stagioni sul pianeta con gli anelli sono decisamente più lunghe, l'attesa tra
gli equinozi è maggiore. Saturno impiega circa 30 anni a compiere un giro
completo intorno al sole (contro il nostro anno), per questo i suoi equinozi si
verificano circa ogni 15 anni.





Nessun commento:
Posta un commento