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domenica 15 luglio 2018

Il MANDALA dei monaci tibetani


Non solo una forma d’arte, ma una delle massime espressioni della tradizione spirituale del Tibet. Il mandala è un simbolo di purificazione spirituale ed energetico, che con il suo rituale vuole eliminare energie negative presenti nel luogo fisico.
In una tavola di compensato, i monaci disegnano in una sola notte, una figura geometrica utilizzando soltanto una corda, una matita e una riga.


Tre monaci  tracciano un disegno che rappresenta l’Universo e la nostra mente divina. Forme poi ricoperte in ogni piccola parte con minute sabbie colorate di origine minerale. Prima di iniziare la costruzione del mandala che alla fine sarà tridimensionale, i Lama fanno un rito di consacrazione per la purificazione delle energie negative presenti nel luogo fisico.




I Lama attualmente sono in tour in Europa e provengono dal Monastero di Gaden, ricostruito in India dopo l'invasione del Tibet da parte della Cina avvenuta negli anni '50 del secolo scorso, con la distruzione di oltre 3000 monasteri, tutti contenenti documenti e opere d'arte preziosissimi. Questi erano infatti prodotto di oltre 1200 anni di cultura buddhista e di ricerca spirituale che, nel "tetto del mondo", è stata il focus di un popolo per il quale la spiritualità è stata, ed è, base e fulcro dell'esistenza.


Il monastero di Gaden si trova ora a Mundgod (nello stato del Karnataka) e ospita circa 2000 monaci, alcuni dei quali sono attualmente impegnati in un tour in tutta Europa allo scopo di portare un messaggio di pace e diffondere le molteplici sfaccettature tradizionali dell'antica cultura tibetana, che si sta purtroppo tentando in vari modi di far estinguere, per distruggere l’identità nazionale del popolo tibetano.
Con il rituale di realizzazione del mandala - affermano i responsabili dell'Istituto Thubten Shetrub Lin - accompagnato dai suoni dei mantra, delle recitazioni dei monaci e dei caratteristici strumenti rituali, i visitatori verranno trasportati in un'atmosfera permeata di spiritualità e bellezza.
Imparando ad apprezzare questa diversa cultura si potrà sensibilizzare  le difficili condizioni in cui versano i monaci, come anche i Maestri con grandi realizzazioni, tutti impegnati, nonostante le immense difficoltà, in percorsi di studio e meditazione davvero ardui e basati da una grande compassione verso tutti gli esseri.



 La cerimonia di dissoluzione del mandala
Una volta ultimato, in una cerimonia molto partecipata, il mandala viene distrutto completando cosi il suo ciclo tanto simile alla vita: creazione (nascita), realizzazione (crescita) e dissoluzione (morte). Le polveri derivanti sono  poi regalate come simbolo di benedizione e buon auspicio.




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