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lunedì 16 luglio 2018

VITAMINA D è ora di farne scorta


Irrobustisce lo scheletro perché regola lassorbimento del calcio da parte dellorganismo. Per questo aiuta a tenere alla larga disturbi anche seri.

Stai al sole, così ti vengono le ossa fortiTutti, da piccoli, almeno una volta, si sono sentiti fare una raccomandazione simile da nonni o genitori. Come spesso succede la saggezza popolare si fonda su basi scientifiche reali: il sole irrobustisce le ossa e non solo nei bambini in fase di crescita. Contribuisce anche a mantenere forte lo scheletro degli adulti e aiuta gli anziani a prevenire vari tipi di malattie legate allindebolimento progressivo delle ossa. Il motivo è che i raggi del sole hanno la capacità di attivare, allinterno dellorganismo, la vitamina D, una sostanza che regola lassorbimento del calcio e del fosforo, i minerali che costituiscono le ossa.


E bene, dunque, approfittare della stagione calda per esporsi ai raggi del sole, naturalmente dopo aver applicato un prodotto solare protettivo, ma non eccessivamenteschermante.
Nei mesi più caldi, quando lirradiazione solare è maggiore, spesso lorganismo ne produce più del necessario, ma quello che avanza non viene sprecato. Infatti, attraverso una serie di reazioni biochimiche, la vitamina D in eccesso, viene immagazzinata nel tessuto adiposo e utilizzata in inverno, quando la luce solare è scarsa e le occasioni di esposi al sole sono poche.
Limportanza della vitamina D non è ancora ben nota a tutti. Infatti, la maggior parte delle persone pensa che per mantenere forti lo scheletro e denti, sia sufficiente il calcio, quindi non si fa mancare alimenti che ne sono ricchi, come i latticini. Pochi sanno, tuttavia, che senza la vitamina D il calcio non viene sfruttato del tutto. Uno studio della Harvard school of public health, negli Stati Uniti, sostiene che lassunzione della dose minima giornaliera di vitamina D dimezza il rischio di sclerosi multipla e artrite reumatoide. E non solo: lassunzione regolare della vitamina D sarebbe correlata anche con la riduzione dellincidenza di rischio di tre forme di tumore diffuse, cioè alla prostata, al seno e al colon.


E essenziale,  dunque,  sapere che il calcio introdotto con lalimentazione non riesce a essere utilizzato senza il concorso della vitamina D. Quindi, se essa manca, si può andare incontro a seri problemi di salute. I bambini possono avere problemi di rachitismo, una malattia caratterizzata da ossa corte e fragili. Malattia quasi del tutto debellata con larricchimento dellalimentazione. Oggi sin da piccoli i bambini allo svezzamento fanno uso di pastine integrate con calcio e vit D. Sono, invece, più che mai attuali due disturbi della ossa che riguardano le persone adulte: losteomalacia, la debolezza delle ossa, e losteoporosi, cioè la perdita di calcio da parte delle ossa ( a volte conseguenza dellosteomalacia) che predispone a fratture ed espone gli anziani al rischio di invalidità.  Rischiano losteoporosi soprattutto le donne dopo la menopausa, periodo in cui cala il livello di estrogeni, ormoni che favoriscono lassorbimento di calcio da parte delle ossa.

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