Il 13
novembre 2021 all’età di 88 anni si è spento Wilbur Smith e tutti gli
appassionati del genere avventuroso hanno postato parole di gratitudine
per questo scrittore che ha scritto 25 libri per il solo ciclo dei Courtney e tanti altri romanzi, da alcuni sono stati
tratti film e serie televisive come quello dedicato a “LA MONTAGNA DI
DIAMANTI”. I suoi romanzi fanno eco ai grandi valori della vita, si parla molto di amicizia, di lealtà, di
amore. Così
rispondeva al giornalista che gli chiedeva come si sviluppava il processo creativo:” Quando inizio un nuovo libro non mi do
limiti, non costruisco degli schemi e non programmo tutto dall’inizio alla fine come fanno alcuni, il che è una scelta
rispettabilissima, solo che io ho un modo di lavorare diverso, mi sembrerebbe
di limitare i miei stessi personaggi decidendo tutto o quasi tutto fin
dall’inizio. A me, invece, piace pensare al processo di scrittura come a una
battuta di caccia in cui sguinzaglio i cani della mia immaginazione e mi lancio
dietro di loro, certo che mi porteranno a qualcosa di buono”. Cerca di
raffigurare la vita come crede che sia, o almeno come appare a lui, e quindi
non parla solo di valori positivi, perché crede che la vita sia continuamente
in bilico tra bene e il male,
altalenante tra momenti di grandi gioia e amore e momenti invece tragici e di
profondo sconforto. Chi lo ha conosciuto dice che aveva occhi chiari, figura
distinta e un sorriso che non lo abbandonava mai, che parlava con tono pacato
ma deciso. Trasmetteva buon umore e una ventata di positività. Diceva che
scrivere era la sua vita, era naturale come respirare. La sua era una famiglia
dove le storie, i racconti e i resoconti di fatti e avventure hanno sempre
avuto una grande importanza. Suo padre e suo nonno erano grandi cantastorie e
anche la madre sapeva raccontare. Narrare era una cosa che aveva nel sangue,
soleva ripetere. Molti dei suoi romanzi sono ambientati in Africa e lui ha
detto che appena poteva tornava in Africa. La terra che amava così come amava i
suoi orizzonti, i suoi colori, la sua gente meravigliosa e incredibilmente
cortese, terra che conosceva molto molto bene. Un proverbio africano recita “ Chi beve l’acqua dello Zambesi assieme
al latte materno non potrà più abbandonare l’Africa”. Wilbur Smith ha
dedicato l’intera vita a scrivere dell’Africa e ce l’ha presentata in tutte le
sue mille sfaccettature belle, amare e crudeli.

Nessun commento:
Posta un commento