Questo
popolo vive nel momento presente con grande serenità e ottimismo, senza l’angoscia del futuro, di quello che potrebbe
accadere che è una consuetudine diffusa
tra noi Occidentali. Un altro fattore che gioca a loro favore è che non vanno
mai in pensione, con l’avanzare degli anni il lavoro a cui erano abituati
diventa man mano più leggero, ma non smettono mai di lavorare. Da noi raggiunto
il limite d’età si è collocati a riposo. E’ stato provato che il periodo di
pensionamento è spesso seguito da un deperimento rapido di tutte le facoltà, da
un senso di profonda noia e inutilità che invecchia e conduce a morte. Gli Hunzas
si mantengono giovani coltivando dentro se stessi una curiosità costante.
Vivono sempre come se avessero tutta la vita davanti a loro. Sono come dei
bambini, di questi hanno la spensieratezza, il buonumore e la capacità di
vivere il presente; e, nello stesso tempo, godono della serenità dei saggi.
Ricordiamolo sempre: noi siamo lo specchio dei nostri pensieri.
4°
segreto: Lo spirito è la vera Fontana dell’eterna Giovinezza.
Concludendo,
il mangiare di meno, il fare molto moto, l’essere curiosi e l’affrontare la
vita con ottimismo ci possono aiutare a vivere la seconda e terza età con serenità e in salute.
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