Ieri
è stata una magnifica giornata settembrina sui 25°, qui a Milano, proprio l’ ideale
per preparare la salsa di pomodoro. C’erano ben 100 kg da utilizzare per una
bella provvista di un anno. Sono stati acquistati pomodori provenienti dalla
Puglia, terra dove il sole si sa splende caldo e luminoso quasi tutto l’anno e
i frutti sono dolci e saporiti, come in tutto il Sud Italia, se proprio
vogliamo dirla tutta. Controllatane l’integrità, i pomodori maturi e sodi sono
stati lavati e rilavati ben due volte, poi messi in un capace pentolone
contenente acqua sufficiente fino quasi a coprirli. Il pentolone era già
posizionato su bruciatore apposito di larga base quadrata e collegato a una
bombola di metano. Acceso, ha portato l’acqua a ebollizione e i pomodori si
sono cotti ben bene. Con un capace mestolo che scolava l’acqua in eccesso il
pomodoro cotto veniva versato nell’ imbuto abbastanza largo della macchina
elettrica passa pomodoro. È questa un’operazione veloce, che di solito si fa in
due. Infatti, mio marito azionava la macchina e provvedeva a pigiare il
pomodoro e io prelevavo il pomodoro dal pentolone , lo facevo sgocciolare e poi lo versavo nell’imbuto. Quando tutto il
pomodoro è stato cotto e passato, è iniziata la seconda fase, cioè l’imbottigliamento,
perché per la salsa uso bottiglie a imboccatura larga. Mi limito a sciacquare
due volte le bottiglie e i coperchi. Sul fondo ho collocato 3 o 4 foglie di
basilico e sopra vi ho versato la salsa di pomodoro ancora calda. Mio marito
avvitato il coperchio ben bene, verificava che questo non girasse a vuoto e
collocava le bottiglie una accanto
all’altra, strettamente, nel medesimo pentolone in cui erano stati fatti
sbollentare i pomodori. Bisogna però avere l’accortezza di collocare sul fondo
di questo delle stoffe di tela, perché il calore della fiamma non venga a
contatto diretto con il fondo delle bottiglie di salsa. La terza e ultima fase
consiste nel coprire le bottiglie con acqua fredda, accendere il bruciatore e
aspettare che l’acqua cominci a bollire. Da questo preciso momento iniziare a
prendere il tempo che è di 2 ore, servono per sterilizzare. Le bottiglie si
lasciano far riposare fino a completo raffreddamento, in pratica fino al giorno
dopo, poi si prelevano facendo molta attenzione, perché qualcuna potrebbe
essersi rotta o il coperchio non ha tenuto, perché avvitato male. Si collocano poi
in luogo buio e fresco. Noi sistemiamo le bottiglie di salsa in cantina.
Pomodori pelati
A
fine agosto ho provveduto a farmi la provvista dei pomodori pelati. Ne ho acquistato 50 kg.,anche
questi provenienti dal Sud Italia. Il metodo che seguo è il seguente: lavati i
pomodori, qualità San Marzano, un pomodoro di forma allungata, adatto a questo
scopo, li taglio a metà e li colloco in barattoli di vetro da 1 litro con le
foglioline di basilico. Devono essere ben pressati, perché durante la
sterilizzazione diminuiscono di volume e si rischia di avere un barattolo
semipieno. Si segue poi lo stesso
procedimento spiegato prima per la salsa. Da notare, io non spello i pomodori,
a crudo li colloco nel barattolo, li spellerò quando aprirò il barattolo per utilizzarli.
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