E’ giusto sfruttare al meglio l’occasione di stare al sole. L’importante
è non eccedere e
utilizzare le giuste precauzioni. Non
occorre sdraiarsi sotto il sole cocente per ore e ore. In questo modo si favorirebbero solo ustioni ed
eritemi che potrebbero aprire la strada a disturbi ella pelle ancora più gravi.
Può essere sufficiente esporsi al sole
almeno il viso, le braccia e le gambe
per una mezz’ora
circa tutti i giorni.
E’ importante applicare sulla pelle
una dose di crema a protezione solare, capace di prevenire ustioni e
irritazioni soprattutto nei bambini e nelle persone di pelle più chiara. Qualche tempo fa, però, alcuni esperti
americani hanno affermato che i prodotti solari possono ostacolare la
produzione di vitamina D, proprio perché bloccano l’assorbimento da parte della pelle dei raggi
solari. Non è possibile, però, esporsi senza un adeguato fattore di
protezione: in questo caso, bambini e adulti si espongono al rischio di ustioni
ed eritemi solari, dolorosi e capaci di aumentare, con il tempo, la possibilità
di tumori e di altre malattie della pelle.
La soluzione giusta è nel mezzo: si deve applicare sì un solare, soprattutto se
l’irradiazione
è intensa, ma va evitato, tranne che in casi particolari di pelle chiarissime o
con problemi di fotosensibilità, il cosiddetto “schermo
totale”che blocca del tutto i raggi
solari.
Ci si deve orientare su solari a protezione media per la pelle degli adulti normale o scura, alta per i bambini piccoli, che però permettono alla pelle di assorbire una certa dose di raggi solari. A mano a mano che la pelle si abitua al sole, è possibile passare a un fattore di protezione inferiore. Naturalmente, nei mesi freddi difficile stare fuori casa a lungo e, se lo si fa, in genere si è coperti da cuffie e piumini. In questo caso, adulti e bambini dovrebbero uscire di casa nelle ore di luce circa 15-20 minuti, almeno tre volte la settimana, esponendo alla luce solare il viso e le mani.
Ci si deve orientare su solari a protezione media per la pelle degli adulti normale o scura, alta per i bambini piccoli, che però permettono alla pelle di assorbire una certa dose di raggi solari. A mano a mano che la pelle si abitua al sole, è possibile passare a un fattore di protezione inferiore. Naturalmente, nei mesi freddi difficile stare fuori casa a lungo e, se lo si fa, in genere si è coperti da cuffie e piumini. In questo caso, adulti e bambini dovrebbero uscire di casa nelle ore di luce circa 15-20 minuti, almeno tre volte la settimana, esponendo alla luce solare il viso e le mani.


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