Buone notizie per chi è abituato
a fare attività fisica prima di andare al lavoro: un nuovo studio ha
individuato una precisa fascia oraria che è la più frequente tra le persone che
gestiscono meglio il peso e rimangono in forma. Di questo parla un interessante
lavoro pubblicato su Obesity, che ha adottato un approccio diverso dal solito e
che probabilmente darà il via a ulteriori approfondimenti sull’argomento. “Il
nostro studio ha fornito un nuovo strumento per esplorare il modello diurno
dell'attività fisica e per indagare il suo impatto sulla salute", ha
affermato Tongyu Ma, autore principale
dello studio.
Ad esempio, chi combatte con la
glicemia alta potrà trovare interessanti le conclusioni di uno studio appena
pubblicato sulla rivista Diabetologia,
secondo il quale l’esercizio fisico mattutino e pomeridiana è associato a una
diminuzione del rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. I dati degli oltre 5200 soggetti
esaminati erano provenienti da un grande studio USA che indaga dieta e salute
di adulti e bambini, ossia il National
Health and Nutrition Examination Survey (NANHES).
I ricercatori hanno valutato i
dati raggruppandoli a seconda del momento della giornata, ossia mattino,
mezzogiorno e sera e del tipo di attività, più o meno intensa.
Ebbene, alla fine del loro
lavoro gli studiosi hanno trovato una forte associazione lineare tra il praticare attività fisica (moderata o
intensa) al mattino presto e la prevenzione di sovrappeso e obesità. In
particolare, l’orario esaminato è stato nella fascia oraria cha va dalle sette alle nove del mattino.
Comunque, va detto che a
prescindere dall’orario, fare regolarmente esercizio fisico rimane sempre e
comunque consigliabile. Non fosse altro che per combattere i cali di umore,
spesso associati a una condotta alimentare disordinata, ossi al famigerata fame
nervosa. A questo proposito può essere utile ricordare una ricerca irlandese pubblicata
su JAMA Network Open, secondo la quale una leggera o una moderata attività
fisica (da modulare in base all’età e alle condizioni di salute) sia in grado
di migliorare l’umore e di ridurre il
rischio di depressione. Lo studio ha dimostrato che già camminare a passo svelto per soli 20 minuti
al giorno – e almeno per cinque giorni alla settimana - è collegato a un minor rischio di
presentare sintomi depressivi
(16%) e di andare incontro a una depressione di grado maggiore (-43%). Oltre a
ciò, i ricercatori hanno riscontrato un effetto dose-risposta: con l’aumento
giornaliero dei minuti di attività fisica, il rischio di cali dell’umore si
abbassava ulteriormente, aumentando così l’azione protettiva nei confronti
della depressione.

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